DOVE SI TROVA
Zona Masseria Imbriano, adiacente antiche cartiere e ferriere
VISITE GUIDATE
Al momento non è possibile visitare l'interno della miniera
DESCRIZIONE
Le miniere di Lignite di Acerno in cui si trovano ancora i cunicoli dove avveniva l'estrazione della lignite, insieme con i resti degli opifici (cartiere e ferriere) e al sito di ritrovamento del calco della zanna di ELEPHAS ANTIQUUS, completa il parco di Archeologia Industriale di Acerno.
Le miniere, situate alla quota di 585 m. sul livello del mare all'interno del Parco dei Picentini, hanno avuto breve vita lavorativa, dal 1941 al 1952, ma notevole considerazione, essendo state l'unico sito di estrazione della Lignite della Regione Campania ed uno dei maggiori dell'Italia meridionale. Il loro sviluppo supera i 2600 m di gallerie, suddivisi in vari ingressi. Le Miniere hanno una storia antica: la prima richiesta di sfruttamento del giacimento risale al 1868, richieste rinnovate nel 1917 e 1938, ma è solo nel 1941 che viene autorizzato lo sfruttamento del sito ed inizia l'estrazione della Lignite, questo combustibile fossile formatosi nell'era terziaria, tra il carbon fossile e la torba. La lavorazione si interruppe bruscamente nel 1943 per l'avvento degli eventi bellici, dove lo stabilimento estrattivo fu depredato sia dai tedeschi che dagli alleati. Riaprì solo nel 1945, ma nel 1947 si fermò nuovamente per le rivendicazioni salariare degli operai, sottopagati ed obbligati ad orari di lavoro massacranti, che portarono al sequestro del sito. Nel 1951 riaprì, per terminare la sua storia l'anno successivo.